martedì 17 maggio 2011

Sull'isola di Hven

Iniziare è dura, sento una certa pressione. Vediamo di partire dalla cosa più ovvia: perché Uraniborg?
Fra i miei pochi ricordi di carattere scientifico, conservo quello dell'astronomo danese Tycho Brahe, attivo nel XVI Secolo, che persuase re Federico II di Danimarca e ottenne i finanziamenti per costruire un grande osservatorio sull'isola di Hven: il Castello di Urania, l'Uraniborg. Mi piace immaginarlo, Brahe, sulla torre più alta del castello, a scrutare imperterrito il cielo nero, sicuro che là, almeno là, si debba trovare qualche risposta, qualche misero granello di senso.
Il mio Uraniborg e il mio Brahe sono solo figure di quelli realmente esistiti, è vero, però mi sembrava un buon esempio per inquadrare lo spirito di questo blog: un punto d'osservazione dal quale scrutare ogni cielo, compreso quello di carta che pare sovrastarci tutti.

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